2018

IL GUSTO DELLE SAGRE


Il cibo è felicità, un sentimento che unisce le persone nei ricordi e che crea una vera e propria zona di confort, un po’ come sdraiarsi sul proprio divano o vestire il maglione del cuore. Un DNA tricolore che è fatto di ricette tramandate a voce, ingredienti, storie, tradizioni, cultura e che da nessun’altra parte si esprime al massimo come nelle sagre del nostro Paese. Un po’ come la famosa torta della nonna o la lasagna della mamma, che inspiegabilmente a casa sono più buone. Forse l’aria, forse il territorio, forse chissà.

Amaro Ramazzotti ha dato un nome a tutto ciò e ha deciso di rivelarlo: si tratta di Gusto Ausano, il gusto delle sagre; un sesto senso che è in noi, una percezione emozionale che scatta quando mangiamo un determinato prodotto e lo connettiamo automaticamente a un certo territorio, una cultura, un vissuto, una storia. Ogni sagra è una storia e Ramazzotti vi racconta le migliori per vivere insieme il gusto della tradizione. O meglio il Gusto Ausano che come il salato, il dolce, l’amaro, è una sensazione che è già insita in ognuno di noi. Amaro Ramazzotti sintetizza questa percezione con una formula matematica, quasi fosse una scoperta scientifica:  A= RM2 +ZT, dove A sta per Ausano, in omaggio al suo fondatore; R per ricordo; M per momento; Z per zona e T per tradizione.
R e M raccontano la parte più soggettiva, ovvero quell’indescrivibile, viscerale, potente, immaginifica euforia, attivata da emozioni, ricordi, esperienze personali. Z e T sono invece la sintesi dell’aspetto oggettivo e culturale dove entrano in gioco le tradizioni e le caratteristiche specifiche di una zona e di un territorio.

“Si gode con tutto il corpo, si assaggia con la mente, si degusta con la tradizione.”

DAL 1815 LA RICETTA NON È MAI CAMBIATA.

Le erbe e le spezie vengono introdotte nella composizione secondo una ferrea sequenza prestabilita, testate e selezionate in base a rigidi standard qualitativi, mixando in modo perfetto tecnologie moderne a sapienza antica.
Le scorze d’arancia, ad esempio, sono sbucciate a mano per garantirne la dolcezza.
Se non è possibile svelare la ricetta tenuta segreta per oltre due secoli, possiamo però raccontarvi i 5 ingredienti principali che ne determinano il gusto amabile, quell’equilibrio perfetto di dolce e amaro.

L’anice stellato, estratto dal guscio a forma di stella dell’Illicium Verum, conferisce note calde, avvolgenti, leggermente piccanti.

L’arancia dolce è stata scelta per il suo sapore equilibrato con un tocco di aroma di prugna, che inietta sapore e profumo.

I chiodi di garofano donano intensi aromi speziati e caldi.

Il cardamomo Elettaria regala un sapore unico dolcemente speziato.

La mirra concorre a contraddistinguere il sapore unico di Amaro Ramazzotti.
Una curiosità: mirra deriva da murr, una parola semitica, che significa “amaro”.

Non resta che prepararsi al viaggio con uno shot di Amaro Ramazzotti!