SAGRA

DELLA BISTECCA
06 Luglio / Olmo (AR)

SAGRA DELLA BISTECCA


Nella Champions League gastronomica la bistecca potrebbe avere il palmares del Real Madrid.
Affidabile, compatta, inespugnabile, va sempre in porta e segna.
La bistecca piace a tutti, è come un’equazione in cui le variabili sono minime. Inutile dire che la bistecca alla fiorentina è il piatto più famoso della Toscana e che qui nel paese di Olmo si celebra come fosse un Dio pagano. A pochi chilometri da Arezzo dal 1975 la bistecca si serve alla brace, e i suoi sudditi sono ottimo vino regionale e maccheroni al sugo chianino (pasta fresca insaporita da un sugo tradizionale tramandato di generazione in generazione e preparato dalle massaie del paese).
Le leggende narrano di fiorentine da tonnellate sbranate in pochi secondi, casi da overdose proteica che con estremo gaudio si ripetono di anno in anno. Nessun pentimento l’indomani: si narra che nel giorno del giudizio universale i buoni andranno in Paradiso, e questo sarà sicuramente un grosso banchetto con fiorentine e vino toscano per chiudere il cerchio godurioso.

 

Come mungere una vacca?

Se vi trovate faccia a faccia con le mammelle di una vacca niente paura: mungetela.

  1. Prima di procedere pulitele con acqua e sapone
  2. Asciugatele senza far innervosire l’amico bovino. Usate un lubrificante per le vostre mani e iniziate l’opera
  3. Delicatamente, stringete la base del capezzolo, dopo averlo bloccato delicatamente tra il pollice e l’indice estesi, in modo che la mammella riempia il palmo della mano
  4. Premere verso il basso e il latte sgorgherà a fiumi.Meglio del nonno di Heidi

Nei dintorni di Olmo

Se passate per Olmo merita una visita la vicina città di Arezzo. Di origini etrusche e romane, il suo centro storico viene considerato uno dei più belli d’Italia.
Fate una passeggiata in Piazza Grande dove a giugno e settembre si svolge la tipica Giostra del Saracino e respirate l’atmosfera medievale del luogo.
Città di grande stile e cultura, la quale ha dato i natali a Mecenate, Petrarca, Masaccio, Michelangelo, Giorgio Vasari, Piero della Francesca e a tanti altri illustri.
E tra un boccone e l’altro di bistecca chianina, sentite come si attiva immediatamente il sesto gusto, l’Ausano.