SAGRA

DEL CINGHIALE
21 Settembre / Cameri (NO)

SAGRA DEL CINGHIALE


Che animale il cinghiale! Fiero, indomito, impavido. La sua caccia ha qualcosa del rito iniziatico, non tutti vi si cimentano. Il cinghiale reagisce, carica, aggredisce. Potremmo definirlo il black block del bosco: meglio non capitargli davanti.
Se proprio deve succedere che sia in umido con polenta, in un ragù con i fusilli o insaccato.
Per avere questo incontro ravvicinato del terzo tipo andate a Cameri, vicino al Ticino, tra Piemonte e Lombardia, dove si gusta il nobile cinghiale.
Tre serate dove tornare allo stato primitivo delle cose, e rimpinzarsi di ogni ben di Dio senza alcun pudore.
Tanto per digerire basta un bicchiere di amaro Ramazzotti.
Quindi preparatevi: l’odore della carne è pungente e penetrante, si sente la terra dove è vissuto, gli alberi tra i quali ha corso, il sole sotto il quale è nato.
Aspettatevi anche salamella, grigliata mista, gorgonzola e dolci a volontà.
La sagra del cinghiale è il ritorno alle origini che serve a tutti noi, un momento catartico per ritrovare lo spirito più primitivo ormai sedato e sopito da scrivanie e computer. A Cameri non si bada a spese e inoltre tutto il ricavato è donato in beneficenza presso enti locali che si occupano in particolare di bambini.

 

Cosa fare davanti ad un cinghiale? (vivo)

Se per smaltire vi inoltrate per una passeggiata nel limitrofo Parco del Ticino, attenti a particolari incontri con il re dei maiali selvatici, non del tutto rari.
Prima regola fare attenzione ai rumori: i cinghiali si muovono in branco e sono particolarmente rumorosi.
Osservate le tracce lasciate nel terreno, le loro “grugolate” sono molto riconoscibili.
Se nonostante tutto ve lo trovate davanti mantenete la calma e non scappate come di fronte alle vostre responsabilità: il cinghiale corre più veloce di voi.
Trattenete il respiro e rimanete immobili. Oppure pregate, ma in silenzio. In ogni caso, non buttatevi nel Ticino, qui scorre rapido.