SAGRA

DEL CIAPINABÒ
13 Ottobre / Carignano (TO)

SAGRA DEL CIAPINABÒ


Praticamente, il topinambur in dialetto piemontese. Che forse è meglio pronunciarlo nella lingua autoctona, soprattutto durante questa sagra, dove il noto tubero viene divinizzato in tutte le preparazioni.
Lo trovate nella ricetta della bagna caöda, quel meraviglioso intingolo regionale diventato Patrimonio dell’Unesco.
Se passate invece per Carignano, tassativo provare i ciafrit (infarinato e fritto, dalla consistenza delle tradizionali chips), o il bounet con ciapinabò caramellati, il tipico budino di amaretti, uno scioglilingua che appagherà il vostro palato a fine pasto più di ogni altra cosa.
Un momento per incontrare e far incontrare contadini e cultura accademica, cuochi, grandi cultori dell’enogastronomia e semplici neofiti, artisti e artigiani insieme ai commercianti. Una sagra curiosa e che fa anche bene alla salute: infatti il ciapinabò è definito come il tubero della salute perché non contiene colesterolo, aumenta le difese immunitarie, è ricco di proteine e combatte l’anemia. Non perdete la “Mostra Bovina di razza Frisona” che prevede, in un’area coperta, la realizzazione di una stalla modello con mungitura e successiva produzione di prodotti caseari anche al ciapinabò. Parallelamente per le vie cittadine avviene la rievocazione della ”transumanza” con il passaggio cittadino delle mandrie.
Ci andiamo di corsa a Carignano quest’anno, senza colesterolo è più facile.

Il topinambur

In italiano elianto tuberoso o topinambur, il ciapinabò è un pianta stretta parente del girasole, che proviene dalla fascia meridionale degli Stati Uniti d’America.
Questo tubero particolare può essere impiegato nell’alimentazione dei diabetici in quanto contiene grandi quantità di insulina: un carboidrato che aiuta a regolare la presenza di zuccheri nel sangue, contiene vitamina A e C, e ha un alto potere disinfettante dell’intestino e soprattutto viene utilizzato nelle diete ipocaloriche per la grande presenza di fibre. ma se non volete fare i salutisti pensate solo al fatto che il ciapinabò è soprattutto buono: in tavola lo si usa in molteplici ricette e lo si riconosce per il suo gusto molto simile a quello del carciofo crudo.